Friuli Venezia Giulia
    16 Ottobre 2019 Aggiornato alle 20:04
    Economia & Lavoro

    Coop Trieste, obiettivo 14 ottobre

    Il comitato difesa soci Coop invita, entro quella data, a chiedere alla Regione la differenza fra la somma prestata a suo tempo e quella ricevuta con il concordato preventivo

    Una sorta di salvadanaio, dicono gli ex soci prestatori delle Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli. Investire tutti i propri risparmi in quei libretti sembrava la cosa più sensata e sicura. Poi il crac, il 17 ottobre 2014. Gli sportelli sbarrati ed i soldi bloccati, forse andati in fumo.

    A seguire la procedura di concordato preventivo con il liquidatore, l'avvocato Maurizio Consoli e tra i risparmiatori la desolazione. Ora il comitato difesa soci Coop chiede la diffusione massima di una data: il 14 ottobre. Tutti gli ex soci sono chiamati ad inviare entro quel giorno una raccomandata alla Regione, che avrebbe dovuto vigilare, per chiedere la differenza tra la somma prestata alle COOP e quella ricevuta dal concordato preventivo: altrimenti, la vicenda va in prescrizione. Maggiori informazioni si possono avere il giovedì, dalle 10 alle 12, in via Malcanton 3, spazio concesso al comitato dal comune per uno sportello ad hoc.
    
    					

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