Friuli Venezia Giulia
    14 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:54
    Scuola

    I sindacati denunciano: nelle scuole sicurezza e personale ancora carenti

    Molti Istituti a Trieste sono privi della necessaria certificazione di agibilità e continuano a mancare insegnanti. Ridotti all'osso collaboratori e direttori dei servizi generali e amministrativi
    di Elisabetta Zaccolo

    Una mobilitazione generale iniziata ai primi di novembre, quella dei sindacati della scuola, perchè, sottolineano Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, restano irrisolte, nonostante le intese sottoscritte con il governo il 24 aprile e il primo ottobre, le problematiche attinenti alla sicurezza e al personale. Continuano a mancare, soprattutto per la scuola primaria, insegnanti con il titolo di studio necessario e, per le supplenze, si è costretti ad assumere persone senza i titoli adeguati o a smistare gli alunni in altre classi. Insufficienti anche gli insegnanti di sostegno, nonostante lo sforzo della regione che ha integrato queste figure professionali, in aggiunta a quelle assegnate.
    La maggior parte delle scuole è priva della necessaria certificazione di agibilità, rimarcano poi i sindacati, mancano provvedimenti adeguati per affrontare la stabilizzazione degli insegnanti precari.
    Fortemente ridotti, negli ultimi anni, i collaboratori scolastici, ovvero gli ex bidelli, come pure i direttori dei servizi generali e amministrativi. Meno personale, incalzano Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, equivale ad una scuola meno sicura. I sindacati chiedono che nella legge di bilancio per il 2020 siano previsti investimenti per un rilancio dell'istruzione e della ricerca, con un contratto di lavoro che garantisca agli insegnanti la stessa dignità professionale retributiva dei colleghi dei paesi dell'unione europea. Nel servizio l'intervista a Franco De Marchi, dello Snals Confsal di Trieste
     
    
    					

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