Circolare del Viminale sui vigilantes: in FVG limiti già rispettati

Continueranno a operare come fatto finora le guardie giurate che, in regione, supportano le forze dell'ordine nel controllo di specifiche zone

Nessun pericolo che il servizio di vigilantes privati a supporto delle forze dell'ordine sia rimodulato. Il Friuli Venezia Giulia non dovrebbe essere toccato dalla circolare di fine dicembre del ministero dell'interno, in cui si ribadiva  che i vigilantes  possono svolgere sicurezza complementare agendo soltanto nella salvaguardia di beni altrui e non possono invece fare controlli sulle persone.

L'equivoco nasce dalla specificazione che gli istituti di vigilanza privata non devono effettuare operazioni di controllo del territorio. Un'interpretazione ampia, che i prefetti e la regione recepiscono assicurando però che in Friuli Venezia Giulia si agisce seguendo la normativa. L'attività di controllo infatti rimane prerogativa delle forze dell'ordine, con vigilantes armati e steward urbani non solo di supporto alle forze di polizia  ma anche a fungere da deterrente. 

Nessuna sanzione in vista insomma, ma solo il rispetto delle regole per i comuni di Trieste, Gorizia e Udine, che a vario titolo avevano sperimentato l'utilizzo delle guardie giurate nelle zone più a rischio delle città. Non cambia nulla nemmeno a Pordenone dal momento che vengono utilizzati steward urbani disarmati.
Nel servizio l'intervista all'assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti