Friuli Venezia Giulia
    05 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:13
    Arte & Cultura

    Tarcento, il responso dal Pignarul grant

    Dopo i responsi positivi dei pignarui accesi il 5 febbraio, anche a Tarcento il Vecchio venerando trae dal fumo gli auspici per il futuro. Che sarà positivo, ma non mancherà qualche intoppo

    Anche il Pignarul Grant di Tarcento ha parlato. Quello che è considerato il più importante fuoco epifanico della regione ha dato un responso da decrittare. Per il Vecchi venerando il futuro ci sorriderà, ma non mancherà qualche difficoltà. Tantissimi i pignarui accesi con il cadere del buio il giorno dell'Epifania: a partire da quelli delle frazioni di Udine, come il grande pignarul di Ziracco di Remanzacco  costruito a testa in giù, poi la fugarele di Orzano, poi il grande pignarul di Pagnacco e altri falò epifanici nel dal Friuli collinare alla Pedemontana al Cividalese. 

    Fuochi anche ad Aquileja con l'incendio della cabossa,  Cervignano, Latisanotta sull'argine del Tagliamento,  Bagnaria Arsa, Palmanova, San Giorgio di Nogaro, Porpetto e Gonars. 

    Ieri invece il grande pan e vin in Comina, poi a Sacile, così come a Lignano e Pertegada con la sua "foghera tal tilimemt", il falò nel Tagliamento.

    A Grado il 5 gennaio sono arrivate le Varvuole, le streghe del mare.
     
    
    					

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