Friuli Venezia Giulia
    05 Giugno 2020 Aggiornato alle 22:44
    Economia & Lavoro

    Grado e Collio, turismo in stand-by

    Cancellazioni già in arrivo sul breve termine, si guarda con apprensione al prosieguo della stagione

    Le notizie sui casi di coronavirus campeggiano sui quotidiani tedeschi che giungono regolarmente a Grado; i pochi turisti sull'isola in arrivo dalla Germania sembrano pensarla diversamente, ma tra gli albergatori gradesi però la preoccupazione è palpabile.

    Il consorzio Grado Turismo si trincera nel silenzio, ma i primi dati sulle gite scolastiche vedono un calo delle prenotazioni di oltre il 70%. L'incertezza ora riguarda Pasqua che cade il 12 aprile, poi il Primo maggio e Pentecoste, che cadrà il 31 maggio.

    Dobbiamo prendere altro che ci sono una serie di azioni che riguardano soprattutto il breve termine - spiega Giuseppe Falconieri, manager alberghiero - quindi stiamo parlando del mese di marzo. Al momento per fortuna non abbiamo evidenze di cancellazioni sul periodo estivo. Siamo condannati ad essere ottimisti e a sperare che la situazione rientri nei ranghi nelle prossime 3-4 settimane. Sul piano della gestione alberghiera stiamo cercando dii minimizzare i danni, mettendo in ferie i collaboratori e modulando in modo opportuno gli investimenti. L’albergo qui rimane aperto, e continuiamo a lavorare confidando nelle istituzioni al fine di circoscrivere il problema nel più breve tempo possibile.

    Sul Collio goriziano le ripercussioni per il momento sembrano meno marcate; ma il punto chiave sarà l'evoluzione dei contagi nelle prossime settimane.

    Per quanto riguarda le prenotazioni delle grandi feste primaverili, soprattutto dal mondo austriaco qualche disdetta è già arrivata; per quanto riguarda invece la stagione estiva e autunnale - spiega Joško Sirk, di Federalberghi Gorizia - continuano ad arrivare mail che ci chiedono le condizioni per poter venire a fare vacanze da noi. La cosa più importante - aggiunge Sirk - , sarà trovare la coesione nel momento in cui ne verremo fuori per affrontare le conseguenze.- 
    
    					

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