Friuli Venezia Giulia
    05 Giugno 2020 Aggiornato alle 22:44
    Cronaca

    Un cuore sulla svastica: San Daniele dice no al razzismo

    Il segno nazista è comparso sulla porta di casa di una deportata ad Auschwitz. La risposta della comunità con una manifestazione che ha riunito tutte le forze politiche
    di Paolo Roncoletta

    Rappresentanti delle istituzioni e della società civile si sono ritrovati, tutti assieme, a San Daniele del Friuli per dire no alla cultura dell'odio e dell'intimidazione. La manifestazione del pomeriggio di sabato 8 febbraio era stata indetta da alcune associazioni in segno di solidarietà nei confronti dei quattro consiglieri comunali che avevano ricevuto una lettera dai contenuti antisemiti.

    Alla vigilia del corteo una svastica è stata tracciata con un pennarello nel luogo scelto per il ritrovo, la casa della famiglia Szoreny, deportata ad Auschwitz e dalla quale rientrò solo Arianna, allora dodicenne, che ora vive a Milano. Il corteo è diventato così una risposta a questo nuovo grave atto avvenuto a un paio di giorni dal giorno della memoria. Qualcuno ha collocato un cartoncino con un cuore sulla svastica, prima che venisse cancellata. 

    Ma il segno più importante è stata la solidarietà, manifestata da centinaia di persone. Solidarietà trasversale dai rappresentanti del mondo politico; a San Daniele c'erano il vicepresidente della regione Riccardi, il sindaco Valent (intervistato nel servizio) e altri sindaci del territorio.
    Il presidente della Regione Fedriga parla di un gesto che ferisce la comunità del Friuli Venezia Giulia già messa alla prova agli eventi tragici del '900. Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia invita a combattere l'antisemitismo senza ambiguità. Per Rosato di Italia Viva non bisogna sottovalutare le manifestazioni di odio; ferma condanna è arrivata anche dal segretario provinciale del Pd Pascolat.
    
    					

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