Friuli Venezia Giulia
    30 Marzo 2020 Aggiornato alle 13:02
    Società

    Consumi alimentari in tempi di coronavirus

    La riscoperta del cibo preparato in casa è uno degli effetti di questi giorni di spostamenti limitati, e così il settore degli alimentari è cresciuto notevolmente nelle vendite
    di Alessandra Zigaina

    Quello che non hanno potuto certe politiche degli ultimi anni ha potuto il coronavirus. E' la riscossa dei piccoli negozi di alimentari a scapito dei grandi centri commerciali. 

    Parliamo della settimana in corso. Secondo due istituti di ricerca nazionali il settore alimentare ha segnato in questa regione un incremento medio del 22 per cento (più alto rispetto al resto del nord). Ma guardando il dettaglio gli ipermercati perdono il 9 per cento e le piccole botteghe guadagnano il quaranta.
    Si compra più cibo, dunque. Un po' per la psicosi, un po' per consolarsi, ora che la bilancia è tra le ultime preoccupazioni. 

    Lo scontrino medio - conferma l'amministratore delegato di Despar Montalvo - è superiore del 200 per cento rispetto allo scorso anno. ma il numero di clienti è calato. Ora la spesa non si fa più tre volte alla settimana ma una.

    Il cibo è anche un passatempo, spesso da condividere con i bambini. Lo confermano le vendite dei prodotti per fare i dolci: la farina cresce del 90 per cento, il lievito del 70, le uova dell'80 il burro del 35, lo zucchero del 45 per cento. Nel contempo, visto l'alto numero di mamme a sfornare ciambelloni e crostate, è crollata la vendita delle merendine confezionate. Lieviti e farine aumentano anche perchè a casa si fa il pane - per non uscire ogni giorno - e pure la pizza ora che non si esce più neanche il sabato sera. 

    Forse per paura di avere bisogno del dentista, è calato il consumo di caramelle mentre crescono, surgelati, alimenti sottovuoto e i prodotti per pulizia e disinfezione. Pure il sapone per le mani, del 70 per cento, come se non ce le fossimo mai lavate
    Saremo anche depressi ma se la nicchia di prodotti di bellezza per i maschi venduti al supermercato è in crisi, aumentano questa settimana smalti, solventi per le unghie e tinte per i capelli. Segno che le donne, seppure forzatamente recluse, continuano a darsi un contegno
    
    					

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