Friuli Venezia Giulia
    30 Marzo 2020 Aggiornato alle 13:02
    Sport

    Mara Navarria, quando un’atleta resta a casa

    La spadista friulana dopo lo stop ai giochi: “Continuo ad allenarmi, ma cerco anche di usare al meglio questo <>”


    Mara Navarria, raggiunta via computer, racconta come ha reagito alla decisione del CIO:

    “Secondo me la salute delle persone viene prima di tutto: sinceramente non nascondo un po' di delusione perché pensavo di scendere in campo nei tempi stabiliti, però la salute è fondamentale”

    Cosa fa, ora che è costretta a rimanere a casa, come trascorre le giornate?

    “Io sono un atleta, e quindi per me c’è l’allenamento quotidiano con mio marito, che è anche il mio preparatore; e questa è senza dubbio una forutna.

    Dall’altra parte c'è la scuola digitale insieme a mio figlio Samuele; e la mia quotidianità è fatta anche del tentativo di valorizzare questo tempo che è molto lento. 

    Sto cercando di sentire una volta al giorno un amico lontano, una persona che non sento da tanto; e poi provo ad immaginare come sarà la nostra vita, alla fine di tutto questo: come sarò io, come saranno i miei affetti, come sarà il mondo.

    Il virus, sinceramente, ci sta cambiando: sta cambiando il tempo, sta anche cambiando il modo di pensare e tutto questo rallentare ci fa capire un po' di cose.”
    
    					

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