Friuli Venezia Giulia
    01 Aprile 2020 Aggiornato alle 19:40
    Salute

    Tamponi, esami mirati

    L'utilizzo riservato alle sole persone sintomatiche per prevenire la diffusione del virus e interromperne la trasmissione. Il parere di un virologo
    di Andrea Saule

    Casi di tamponi positivi sono segnalati da un computer. In quattro ore dalla raccolta del campione, il risultato. La linea rossa che sale indica che il virus è presente ed è evidenziato dalla fluorescenza: più sale, significa che da più tempo il paziente è positivo al test.

    Per mantenere queste tempistiche almeno per i casi più gravi, è fondamentale che non si accumulino tamponi. Anche per questo motivo, la Regione ha scelto la strada opposta al vicino Veneto: da inizio crisi, quelli realizzati in regione sono 8.000, varcato il Piave quasi 70.000. Una scelta diversa.

    A seguire l'opinione di Pierlanfranco D'Agaro , responsabile laboratorio regionale diagnosi Covid19

    Lo screening a tappeto, insomma, secondo i virologi della regione rischia di dare false sicurezze: i tamponi aiutano - questo il ragionamento - ma contano di più gli strumenti di prevenzione e di tracciamento. 

    L'ospedale maggiore di Trieste effettua la diagnostica sulla popolazione, mentre Cattinara e Monfalcone si occupano dello screening per gli operatori del dipartimento sanitario.  

    Nessuna emergenza però per quello che riguarda tamponi e reagenti, che almeno nei laboratori dell'asugi non mancano.
    Difficile fare una previsione infine sull'andamento del virus in regione, ma il numero di contagi pare essersi stabilizzato.

     
    
    					

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