Friuli Venezia Giulia
    27 Novembre 2020 Aggiornato alle 20:17
    Scuola

    Siamo sicuri che la scuola ricomincerà a settembre?

    Cautela del governo sulla ripartenza. Presidi pronti a puntare sull'online, insegnanti alle prese con quota cento e genitori preoccupati
    di Alessandra Zigaina

    Siamo sicuri che la scuola ricomincerà a settembre? La risposta è no, almeno per ora. Il comitato tecnico scientifico che affianca il governo, secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano 'La Repubblica', sarebbe molto cauto sulla ripartenza. Ma se ne riparlerà a fine maggio quando risulterà evidente che per quest'anno in classe non si torna con l'eccezione (forse) dei maturandi che uno a uno potrebbero presentarsi in carne e ossa davanti alla commissione.

    Se l'ipotesi di proseguire la scuola on line atterrisce le famiglie non sembra spaventare più di tanto i presidi che in questi mesi, insieme agli insegnanti, hanno fatto un grande sforzo. "Stiamo lavorando - spiega da Trieste Oliva Quasimodo - per capire cosa ha funzionato nella didattica digitale e cosa invece va modificato in modo da non trovarci, in caso di necessità, impreparati". "A maggio - aggiunge il collega Avon - cominceremo a pensare cosa fare a settembre anche alla luce dell'impatto che avranno le prime riaperture. In caso di mancata ripresa a settembre gli scenari possibili sono due: o si prosegue on line o i ragazzi tornano a turni per fare la metà delle ore che facevano prima in modo da avere classi meno numerose: un'opzione molto difficile da realizzare".

    "Per noi la didattica on line non è un problema - dice Tiziana Napolitano - quello che ci preoccupa sono le graduatorie ferme e tutti gli insegnanti che andranno in pensione con quota cento. "Nessun confronto è iniziato - avverte la presidente dell'Associazione nazionale Presidi Tassan Viol. Ora pensiamo a concludere l'anno scolastico ma è nelle cose che poi si discuta dei diversi scenari. Per ora tra le righe dei documenti ufficiali si legge chiaramente l'invito a fare in modo che l'investimento sulla didattica a distanza diventi importante e consolidato.
    
    					

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