Friuli Venezia Giulia
    30 Novembre 2020 Aggiornato alle 23:29
    Salute

    Esercitazione con l'elicottero per il Soccorso alpino Fvg

    Sono quattrocento gli addetti, suddivisi in 10 stazioni su tutto il territorio regionale, più quattro per le emergenze speleologiche
    di Andrea Rinaldi

    Mascherine protettive al volto e guanti alle mani per i volontari del Soccorso alpino regionale impegnati in questi giorni in esercitazioni di imbarco e sbarco in hovering dall'elicottero (cioè il volo a punto fisso), una misura obbligatoria adottata già durante l'emergenza epidemiologica del coronavirus e confermata anche nella fase 3.

    Un addestramento che riguarda tutti gli addetti al Soccorso che in Friuli Venezia Giulia raggiunge le quattrocento unità suddivise in dieci stazioni  territoriali più altre quattro per l'emergenza speleologica.

    Nel fine settimana i voli si sono concentrati tra le Alpi friulane e il Carso triestino per consentire l'acquisizione dei relativi automatismi con l'impiego dei dispositivi di protezione individuale e per un corretto uso delle procedure di imbarco e sbarco sugli elicotteri in movimento.

    Per ridurre la possibilita' di contagio tra gli addetti in elicottero è stato ridimensionato il numero delle persone che salgono a bordo vista l'impossibilita' di garantire adeguate distanze interpersonali con limitazioni nella   comunicazione e nella  movimentazione nel veivolo.

    Nel servizio, le interviste a Cristina Barbarino, vice presidente del Soccorso alpino regionale, e a Matteo Tac, elicotterista.
    
    					

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