Friuli Venezia Giulia
    02 Luglio 2020 Aggiornato alle 18:47
    Cronaca

    "Centro stupri", primi otto iscritti nel registro degli indagati

    Le ipotesi di reato sono istigazione a delinquere e incitamento all'odio razziale. La Procura: "L'elenco può allungarsi"
    di Giovanni Taormina

    Si arricchisce dei primi otto nomi il fascicolo aperto dalla Procura di Udine per i fatti avvenuti sia alla discoteca Kursaal di Lignano Sabbiadoro che nel ristorante di San Daniele del Friuli "Jonny Luanie" riguardante la maglietta con la scritta "centro stupri". Le ipotesi di reato formulate dalla Procura sono istigazione a delinquere e incitamento all'odio razziale. Fra qualche giorno l'elenco degli indagati potrebbe aumentare.

    "Dobbiamo chiarire ogni aspetto della vicenda la condotta di tutti e anche gli scambi sui social", ha detto il procuratore aggiunto titolare del fascicolo Claudia Danelon. Le indagini avviate immediatamente dagli uomini della Digos della Questura di Udine coadiuvati dal personale della Polizia postale intanto procedono. Al vaglio degli inquirenti come della Procura l'individuazione delle precise condotte dei vari soggetti coinvolti. Intanto la vicenda ha già prodotto la chiusura per 15 giorni del Kursaal di Lignano Sabbiadoro e del Jonny Luanie di San Daniele del Friuli, chiusura decisa dal questore del capoluogo friulano Manuela de Bernardin.

    Alcuni ragazzi friulani per festeggiare il compleanno di uno di loro prenotano un tavolo a nome "Centro Stupri". Il gruppo, si era presentato e posato sorridente per dei selfie con la targhetta posta sul tavolo, i ragazzi avevano realizzato una t-shirt con la medesima scritta che alcuni giorni prima avevano indossato presso il ristorante di San Daniele. I video, le foto della serata e alcuni post pubblicati sui canali social dal gruppo, accompagnati da commenti scritti di loro pugno inneggianti allo stupro e di stampo razzista hanno fatto il giro del web suscitando un ondata di proteste e indignazione. 

    Intanto Carlo Dall'Ava, proprietario del ristorante al centro della vicenda delle magliette centro stupri di Lignano chiuso dalla Questura, ha concluso il suo incarico quadriennale da presidente Confcommercio Fipe provinciale di Udine. Al suo posto è stato eletto Antonio Dalla Mora, con Raffaele Pizzoferro  vicepresidente. Dalla Mora, che fa anche parte del Comitato direttivo della Fipe nazionale, Federazione pubblici esercizi, parla di "un incarico particolarmente importante in un momento in cui il nostro settore è alle prese con la difficilissima congiuntura dettata dalla pandemia". 


     
    
    					

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