Friuli Venezia Giulia
    06 Luglio 2020 Aggiornato alle 22:30
    Cronaca

    Nursind, a Trieste una rosa per ogni infermiere ucciso dal coronavirus

    Il Friuli Venezia Giulia fortunatamente non ha contato vittime, anche qui - dicono - non sempre la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale ha funzionato.
    di Andrea Saule

    Quaranta rose bianche. Una per ogni collega deceduto nel resto d'Italia a causa del Covid. Il Friuli Venezia Giulia fortunatamente non ne ha avuti, ma gli infermieri del Nursind hanno voluto ricordare chi ha perso la vita sul lavoro. Un momento di forte commozione. Toccante anche il minuto di silenzio. Il centinaio di lavoratori, provenienti da tutta la regione, in precedenza si erano fatti sentire sotto la sede della Giunta. Una richiesta al governo di Roma ma anche a quello regionale: mantenere le promesse.

    Chi viene dalla prima linea, dai reparti di terapia intensiva, di malattie infettiva e di pneumologia, pensa di averla scampata bella. Anche perché non sempre e non dappertutto la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale ha funzionato. Dalle prime settimane di lockdown, quando i cittadini dalle finestre tributavano loro un minuto di applausi, sembra passato un secolo. Anche perché nessuno, in corsia durante l'emergenza, chiedeva attenzioni speciali. Solo di non essere abbandonato.

    (Nel servizio Luca Petruz, segretario regionale Nursind)
    
    					

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