Friuli Venezia Giulia
    06 Luglio 2020 Aggiornato alle 22:30
    Cronaca

    Caso D'Agostino: è l'ora degli avvocati e dei ricorsi

    Istituzioni, sindacati, lavoratori e partiti hanno presentato la manifestazione di sabato in Piazza Unità "Trieste non vuole tornare indietro"
    di Andrea Saule


    Se il provvedimento dell'ANAC che ha fatto decadere Zeno D'Agostino dalla presidenza dell'ente porto triestino fosse ancora in piedi quando la carica verrà rinnovata a novembre, il manager veronese non potrebbe essere candidato. A spiegarlo è Francesco Munari, docente di diritto della navigazione e nel team di avvocati che ha presentato ieri il ricorso al tar del Lazio.

    Nel ricorso, curato dallo studio Alpa di Roma, si chiede tra le altre cose la sospesiva del provvedimento. Venisse accolta, D' Agostino tornerebbe al timone in tempi brevi ma, se i tempi per il ricorso si allungassero la valutazione sull'opportunità della candidatura sarebbe del ministero. Proprio per evitare questo pasticcio, il pool di legali ha chiesto tempi brevi: un'udienza entro fine mese. Intanto, il commissario Mario Sommariva ha dato mandato per unirsi al ricorso: se ne occuperanno gli stessi avvocati, e sarà presentato nel tardo pomeriggio. 

    Alla base del ricorso ci sarà anche la collaborazione tra enti dello stato: "L'obiettivo dell' ANAC dovrebbe essere quello di proteggere la pubblica amministrazione e preservare il suo buon andamento", osserva Munari. Nei prossimi giorni intanto ci sarà la risposta dell'ANAC per quello che riguarda l'accesso agli atti, che però potrebbe non essere consentito per motivi di privacy. Intanto, in tarda mattinata istituzioni, sindacati, lavoratori e partiti politici con l'esclusione di Forza Italia hanno presentato la manifestazione di sabato in piazza unità alle 12. "Trieste non vuole tornare indietro", il coro unanime. 
    
    					

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