Friuli Venezia Giulia
    10 Agosto 2020 Aggiornato alle 18:40
    Economia & Lavoro

    Eppure l'economia riaccende i motori e riparte da legno e elettrodomestici

    Confindustria Alto Adriatico (Pordenone e Treste-Gorizia) fa il punto dopo il lockdown: alcuni settori vanno addirittura meglio, dice Agrusti. Rete d'imprese per realizzare 200mila banchi scolastici singoli. "Qui le macchine non si sono mai fermate"
    di Natascia Gargano

    Un tessuto industriale in salute, che in alcuni casi va meglio della fase pre-crisi.

    Confindustria Alto Adriatico fa il punto sull'andamento dell'economia dopo il lockdown. Parla di risultati in alcuni casi "straordinari" il presidente Michelangelo Agrusti per il legno-arredo, l'elettrodomestico e per alcune nicchie come le mini piscine o le macchine speciali. Un territorio che ha saputo mantenere i "motori accesi" anche grazie a severi protocolli di sicurezza in accordo con i sindacati.

    Resta in sofferenza la meccanica legata all'automotive ma con prospettive di ripartenza, ha detto Agrusti, spinta dagli incentivi governativi.

    Dopo il contributo alla produzione di mascherine chirurgiche, Condinfustria Alto Adriatico -che ha concluso anche formalmente l'iter associativo tra Pordenone e Gorizia/Trieste- sta lavorando per formare una rete di una dozzina di imprese della regione e partecipare al bando di gara per produrre 200mila banchi di scuola.

    "La nostra intenzione è poi consolidare il rapporto con Udine, mai così positivi", ha aggiunto Agrusti, che è stato anche appena nominato vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

    E sul no della Regione a quote aggiuntive di lavoratori stranieri in Friuli Venezia Giulia ha detto: "Non mi pare ci siano le condizioni per assorbire manodopera dagli immigrati almeno in questo territorio".

    Infine l'annuncio che a ottobre Trieste ospiterà il Club dei 15 di Confindustria con il presidente nazionale Carlo Bonomi.
    
    					

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