Friuli Venezia Giulia
    15 Agosto 2020 Aggiornato alle 15:40
    Arte & Cultura

    A Illegio quest'anno la mostra sull'arte perduta e ritrovata

    Van Gogh, Klimt, Monet. Sono alcuni dei nomi tra gli autori delle opere esposte nella nuova mostra "Nulla è perduto" titolo scelto quest'anno
    di Antonio Di Bartolomeo

    Nulla è perduto, nemmeno in questo difficile 2020. Nulla è perduto, come il titolo della nuova mostra di Illegio, una delle frazioni più suggestive di Tolmezzo. Un percorso sui generis, fatto di opere distrutte o perdute. Alcune recuperate fisicamente, altre con attenti rifacimenti a mano, altre ancora ricostruite con l'aiuto della tecnologia, come il vaso con i 5 girasoli di Vincent Van Gogh, dipinto scomposto nei suoi vari strati. L'opera, che spicca per il suo tratto tridimensionale tipico dell'artista olandese, fu devastata nei bombardamenti del Giappone del 1945. Nulla è perduto, dunque, un'idea venuta in mente al direttore artistico don Alessio Geretti durante il periodo più buio dell'epidemia

    Klimt, Caravaggio e Monet sono alcuni dei nomi degli autori delle opere esposte, la maggior parte delle quali scomparse per responsabilità dei nazisti. La mostra sarà visitabile su prenotazione, basta una telefonata, perché gli accessi sono contingentati, ma ci sarà spazio comunque per accogliere tutti i 45mila visitatori dello scorso anno.

    Nel servizio intervista al curatore don Alessio Geretti

     
    
    					

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