Friuli Venezia Giulia
    23 Ottobre 2020 Aggiornato alle 22:31
    Spettacolo

    Daniele Silvestri, musica e parole dedicate a Giulio

    A Onde Mediterranee il concerto del cantautore aperto da mamma e papà Regeni che hanno letto l'emblematico testo de "Il mio nemico"
    di Lucio Bondì

    Un testo di quasi 20 anni fa, "Il mio nemico" di Daniele Silvestri. "Il potere non lo logora, e se sbaglia un altro pagherà" leggono sul palco Claudio Regeni e Paola Deffendi: parole scritte dopo il G8 di Genova, ma che ora si adattano drammaticamente all'omicidio di Giulio. 
    A Onde Mediterranee viene srotolato tra gli applausi lo striscione giallo di Amnesty International. Il festival di Grado da tre anni è dedicato al ricercatore di Fiumicello. E Daniele Silvestri, per questa tappa del suo tour estivo, ha voluto chiamare sul palco i genitori, che ancora lottano per avere verità e giustizia.
    L'impegno politico e sociale è una costante della carriera del cantautore romano: da l'uomo con megafono: che urlava chiedendo giustizia e progresso, la canzone lo fece conoscere al grande pubblico grazie a Sanremo.
    Attraverso "Cohiba", successo dedicato a Che Guevara, o "Quali alibi", amaro ritratto della spregiudicatezza politica. ma c'è spazio anche per le hit più scanzonate e popolari, come "Salirò", e soprattutto per l'ultimo album, "La terra sotto i piedi", uscito lo scorso anno.
    Il tour prende il nome, la cosa giusta, da una delle tracce: "Cose che davamo per scontate ora dubitiamo possano tornare mai più", spiega Silvestri. Oppure diventano emozionanti (ri)conquiste. Come la musica dal vivo e chi ci lavora.
    
    					

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