Friuli Venezia Giulia
    10 Agosto 2020 Aggiornato alle 18:40
    Cronaca

    "Quel 2 agosto a Bologna, quando il tempo si fermò"

    La testimonianza del friulano Eliseo Pucher: viaggiava per lavoro e si trovava nella sala d'aspetto di prima classe quando scoppiò la bomba
    di Paolo Roncoletta

    Il 2 agosto di 40 anni fa una bomba devastò la stazione di Bologna provocando la morte di 85 persone. Fu il più grave fatto di sangue della storia repubblicana. Tra i feriti c'era anche Eliseo Pucher, cuoco di Mione di Ovaro, che si stava recando a Salsomaggiore per lavoro. Pucher, che ha 70 anni, fa parte dell'Associazione familiari delle vittime che da sempre si batte affinché venga fatta piena luce su quell'attentato terroristico. 
    Ecco la sua testimonianza su cosa vide quel sabato mattina alla stazione di Bologna.
    
    					

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