Friuli Venezia Giulia
    27 Settembre 2020 Aggiornato alle 19:34
    Arte & Cultura

    Bertoni: «Auschwitz, una rottura della coscienza occidentale»

    Il poeta e letterato ha aperto la serie di incontri in presenza. Nella prima giornata, anche il faccia a faccia con Andrea Spinelli, l'uomo che lotta contro il cancro camminando

    «L'esperienza di Auschwitz e della Shoah era talmente drammatica e barbara» ha spiegato «che anche chi era sopravvissuto alla guerra aveva difficoltà a crederci. Natalia Ginzburg, ad esempio, bocciò la pubblicazione di Se questo è un uomo, di Primo Levi, perché lo considerava in buona parte inventato.» È una riflessione alta sull'Olocausto e sui suoi riflessi nella società odierna quella con cui Alberto Bertoni ha aperto la serie di incontri in presenza di Pordenonelegge 2020.

    «Sono i Diari di Anne Frank ad aver aperto gli occhi del mondo sulla barbarie che si consumò in Europa. Una barbarie che segnò l'intera coscienza occidentale, e le sue varie forme di espressione; anche se c'è qualcuno che ancora la nega. Certe frange della società tendono a minimizzarla, se non proprio a negarla del tutto» dice Bertoni al nostro microfono. «E invece è una cesura, una rottura nella coscienza occidentale che fa sentire i suoi effetti ancor oggi, a quasi ottant'anni di distanza, nei gangli della nostra realtà quotidiana.» 

    Nel pomeriggio di mercoledì, in presenza, anche l'incontro con Andrea Spinelli, il camminante al quale nel 2013  è stato diagnosticato un tumore al pancreas. Una malattia contro la quale Spinelli, clautano di adozione continua a combattere - oltre che con la chemio -  anche con l'attività fisica.  «Nel camminare ho trovato un equilibrio» ci racconta. «Dopo 18mila chilometri fatti a piedi, in tutta Italia e in una buona parte di Europa, posso dire che camminare è un ottimo modo di andare verso l'altro. Le misure di confinamento legate alla pandemia, per noi malati di cancro, hanno aggiunto una difficoltà in più. Ma io» conclude «voglio tornare ad abbracciare le persone».
    
    					

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