Friuli Venezia Giulia
    21 Ottobre 2020 Aggiornato alle 23:09
    Scuola

    La diplomazia insegnata sulla terra di confine

    I trent'anni del corso di laurea che l'Università di trieste ha aperto a Gorizia. Il rettore Di Lenarda: "Un traguardo, ma vogliamo incrementare ulteriormente la nostra offerta formativa"
    di Elisabetta Zaccolo

    Istituito a Gorizia nel 1990, un anno dopo la caduta del muro di Berlino, il Corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche dell'Università di Trieste compie 30 anni, 30 anni in cui il contesto internazionale è profondamente mutato, non è certo mutato il ruolo strategico di una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, allora con l'apporto decisivo anche della diplomazia scientifica, oggi con i nuovi scenari determinati dall'emergenza sanitaria, per questo, ha detto il presidente Fedriga nel corso della cerimonia celebrativa del trentennale del corso, la formazione che riusciamo a dare in Friuli Venezia Giulia è fondamentale.

    Nuove sfide, nuove missioni per il mondo diplomatico, ha detto la direttrice del corso di scienze politiche e sociali dell'università di Trieste, Sara Tonòlo, in un mondo globale in cui i conflitti aumentano e dove si tende sempre più a scavare fossati.

    Quello di oggi - ha auspicato il rettore Di Lenarda - è un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza, perché ci auguriamo che sia il presupposto sul quale incrementare l'offerta e, magari, nel prossimo trentennale, grazie a supporti che in parte sopperiscano alla crisi del finanziamento universitario, ci permettano di aumentare la nostra proposta formativa".

    Delle nuove opportunità per la regione ha parlato Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
    
    					

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