Friuli Venezia Giulia
    26 Ottobre 2020 Aggiornato alle 10:10
    Economia & Lavoro

    Cgil Fvg a difesa dello smart working

    Il sindacato sottolinea la necessità di tutelare la salute dei lavoratori e ridurre la circolazione del virus. "Un obbligo udsare il lavoro agile per almeno la metà degli impiegati"
    di Elisabetta Zaccolo

    Restringe gli uffici e desertifica i centri urbani, ma lo smart working - secondo gli esperti - finora ha contribuito in maniera significativa al contenimento della pandemia prevenendo affollamenti, oltre ad un minor impatto ambientale.

    Ma c'è poi anche un altro impatto, quello economico: molti locali lamentano un calo di lavoro pari o superiore al 50 percento: mancano all'appello infatti i pranzi, le pause caffè e gli aperitivi dopo il lavoro.

    Sulla questione interviene la Funzione pubblica della Cgil regionale: comprendiamo le difficoltà degli esercizi che gravitano attorno agli uffici pubblici, e sappiamo che gli aiuti messi in campo fin qui per sostenere le attività economiche non sono sufficienti a ripagarle per la riduzione delle attività. La forte impennata della curva dei contagi, però, dice a noi e alle istituzioni, che non è certo questo il momento di abbassare la guardia, tanto più nella consapevolezza che esistono norme ben precise e non derogabili sul ricorso allo smart-working, che va applicato ad almeno il 50% dei lavoratori dedicati ad attività gestibili a distanza, interviene la segretaria generale Orietta Olivo.

    Per la Cgil è il momento di dare un sostegno ai rinnovi contrattuali, non certo al ricorso esasperato ad appalti ed esternalizzazioni.

    E sulle esternalizzazioni sono intervenute anche le funzioni pubbliche di Cisl e Uil, che hanno criticato la stabilizzazione dei dirigenti precari al Comune di Trieste.

    A dare il via libera un'apposita delibera passata in giunta, motivata dalla necessità di rimpiazzare l'organico insufficiente.

    C'era il tempo per bandire un concorso, ribattono i sindacati, che sottolineano anche come il comune stia esternalizzando servizi educativi e biglietterie dei musei.
    
    					

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