Friuli Venezia Giulia
    04 Dicembre 2020 Aggiornato alle 18:54
    Politica & Istituzioni

    Legambiente dice no alle nuove strade forestali

    Secondo gli ambientalisti le nuove opere non avrebbero vantaggi economici e causerebbero danni pesanti ad alcuni tra i luoghi più suggestivi della montagna regionale
    di Andrea Rinaldi

    Un'insolita protesta lungo un sentiero di montagna che rischia di essere cancellato. Una ventina di simpatizzanti di Legambiente ha voluto esprimere la contrarietà alla realizzazione di nuove strade forestali camminando da Passo Monte Croce Carnico al Rifugio Marinelli, proprio uno di quegli itinerari naturali che rischia di essere ridimensionato dai previsti interventi regionali.

    Secondo quanto spiegato da Alessandro Cargnelutti e Marco Lepre di Legambiente, la preoccupazione è che si possano sconvolgere luoghi particolarmente suggestivi delle montagne regionali con opere,a detta loro, dal dubbio vantaggio economico per un moderno utilizzo del patrimonio boschivo. Le perplessità di Legambiente e del Club Alpino Italiano riguardano anche i sentieri carnici che vanno dai Piani di Vas al rifugio Chiampizzulon e quello tra Casera Mediana e Casera Tragonia, itinerari che saranno percorsi dai volontari di Legambiente nelle prossime domeniche di novembre.

    Le nuove strade forestali dovrebbero essere finanziate anche attraverso l'utilizzo dei fondi della Protezione Civile stanziati per il ripristino dei danni provocati dalla tempesta Vaia, "ma -spiega Pier Mario Flora, assessore all'ambiente del comune di Paluzza "per gli amministratori locali le priorità sarebbero altre".


     
    
    					

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