Friuli Venezia Giulia
    23 Gennaio 2021 Aggiornato alle 21:54
    Scuola

    "Così i piccolissimi ci aiutano a battere il virus"

    Asili nido e scuole dell'infanzia aperti: i bambini si sono subito abituati a gel e mascherine, e le strutture hanno mantenuto i posti di lavoro
    di Francesca Terranova

    I bambini, anche quelli sotto i tre anni, si sono abituati subito ai volti mascherati delle loro maestre e ad usare il gel disinfettante: è diventato un gesto quotidiano come tanti altri. Da giugno, quando asili nido e scuole dell'infanzia hanno riaperto dopo il duro lockdown primaverile, queste realtà hanno dovuto reinventarsi. 
    Dice Serena Bontempi, presidente del Consorzio L'Arca: "E' stata dura ma si sono rialzati continuando a sostenere le famiglie e il bisogno di socialità dei bambini".
    Le maestre hanno imparato a convivere con la paura del contagio in una nuova normalità, spiega Martina Palascov Begov, maestra e coordinatrice del nido Le Aiuole.

    Fa un bilancio dei suoi 25 anni di attività il consorzio Arca, una realtà che a Trieste e Muggia gestisce 7 nidi e una scuola dell'infanzia convenzionate con il comune e con le grandi aziende del territorio. 
    Nonostante la crisi sono stati garantiti i livelli di occupazione e i bilanci si sono chiusi in positivo, evidenzia Massimo Presti Petronio, coordinatore di Confcooperative.
    
    					

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