Friuli Venezia Giulia
    23 Gennaio 2021 Aggiornato alle 21:54
    Salute

    Medici e infermieri "a gettone" per le vaccinazioni

    La Regione li pagherà rispettivamente 80 e 50 euro l'ora per la somministrazione al di fuori dell'orario di lavoro. Fvg vicino al 2% di copertura
    di Antonio Di Bartolomeo

    La Regione Friuli Venezia Giulia pagherà medici e infermieri propri per la somministrazione dei vaccini fuori dall'orario di lavoro: lo certifica una nota della direzione centrale salute in cui si specifica che agli infermieri saranno retribuiti 50 euro l'ora, i medici 80. Le vaccinazioni saranno eseguite in primo luogo dagli specializzandi e dal personale reperito dal bando del commissario Domenico Arcuri, al quale però hanno risposto meno di 4 mila infermieri in Italia a fronte di un fabbisogno di 12 mila.

    Etjca, l'agenzia del lavoro che sta cercando queste professionalità in Friuli Venezia Giulia su incarico di Arcuri, ha pubblicato l'annuncio in rete. Etjca, però, ha rifiutato un'intervista sul tema. La difficoltà di reperire gli infermieri era scontata, per il presidente dell'ordine regionale Luciano Clarizia, che plaude alla decisione di impiegare personale interno.

    Il Friuli Venezia Giulia è una delle prime regioni italiane che si apprestano a raggiungere la quota del 2 percento della popolazione vaccinata. Il siero prodotto da Moderna arriverà solo a fine gennaio, mentre altre regioni lo hanno già ricevuto, ma le fiale di Pfizer sono state distribuite già in buona quantità rispetto ad altri territori. Tra poco, però, la Regione dovrà fermare le prenotazioni, in attesa che si sappia qualcosa di più sugli arrivi a partire dal 25 gennaio, perché dalla prossima settimana cominciano i richiami e si dovrà garantire la seconda dose a tutti. Sono ancora in via di definizione tempi e modalità per la fase due dei vaccini, che coinvolgerà ultraottantenni e disabili.
    
    					

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