Friuli Venezia Giulia
    04 Agosto 2021 Aggiornato alle 17:11
    Cronaca

    Due medici antinazisti ricordati con le pietre d'inciampo

    Il progetto dei ragazzi del Leopardi-Majorana con Anpi e Aned. Bruno Barzotto curava i partigiani e fu deportato a Dachau, Anto Zilli fu ucciso
    di Eva Ciuk

    Da quattro anni gli studenti del liceo Leopardi-Majorana di Pordenone stanno studiando a fondo la storia del proprio territorio e hanno proposto la posa di diverse pietre d'inciampo in ricordo delle vittime del nazifascismo. Un anno fa ne erano state collocate sette. Ora altre due sono state posate davanti all'ospedale civile in ricordo di Bruno Barzotto e Anto Zilli, due giovani medici tirocinanti. Il primo curava i partigiani e fu deportato a Dachau. Il secondo entrò nella lotta di liberazione e venne ucciso dai nazisti.
    Il progetto è portato avanti in collaborazione con il Comune e le associazioni locali di partigiani ed ex deportati, l'Anpi e l'Aned. Nei prossimi giorni saranno posate altre pietre d'inciampo a Coltura di Polcenigo, Budoia e Longon di Caneva, dove un'intera famiglia fu bruciata viva per rappresaglia dai nazisti.
    
    					

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