Friuli Venezia Giulia
    16 Maggio 2021 Aggiornato alle 20:03
    Economia & Lavoro

    Tram di Opicina, ultima chiamata per la ditta incaricata e già ritardataria

    "Non vogliamo la risoluzione del contratto, ma la soluzione del problema", dicono i tecnici del Comune di Trieste. "Non hanno capito quanto questa tranvia sia importante e simbolica per la città"
    di Francesca Vigori

    Il Comune di Trieste intende dare ancora una possibilità alla Vitale One, la ditta di Caserta che si era aggiudicata la gara per la sostituzione di traversine e binari del tram di Opicina.

    Oggi (29 gennaio 2021), per la prima volta, i responsabili dei Lavori pubblici del municipio hanno potuto incontrare di persona vertici e tecnici della ditta che avrebbe dovuto ultimare i lavori in quattro mesi, il 12 gennaio scorso, ma che dopo aver incassato l'anticipo di 230mila euro e tagliato le rotaie in alcuni punti, era scomparsa. Salvo farsi viva via mail alla vigilia della scadenza per chiedere una proroga per altri 4 mesi.

    "Non vogliamo risolvere il contratto, vogliamo risolvere i problemi", ha spiegato il responsabile dei lavori pubblici del Comune di Trieste, Enrico Conte, "quindi abbiamo chiesto a cosa fosse dovuto il ritardo. Ci hanno detto che hanno bisogno di parlare con i progettisti per un problema di disallineamento. Noi anticiperemo il problema con i tecnici di Mercitalia, la ditta udinese che ha fatto il progetto per il Comune, e ci incontreremo di nuovo la prossima settimana, tutti assieme", ha spiegato Conte.

    Assieme, ha sottolineato, perché è necessario che la Vitale One sappia che l'interlocutore unico è il Comune, che il tram è un'opera identitaria per Trieste, e che è sotto la lente dell'attenzione pubblica e anche della commissione trasparenza.

    "Ho ritenuto opportuno accentuare il profilo del contesto", ha detto il dirigente comunale, "perché a volte queste ditte non colgono tutte le sfumature".

    L'appalto precedente era stato vinto da un'impresa che non aveva i necessari requisiti morali e che per questo era stata sanzionata dall'Autorità nazionale anticorruzione.

    Rifatta la gara, ha vinto dunque l'impresa casertana, che ha presentato un'offerta più bassa del 20%, rispetto al bando.

    Con la Vitale One sono scontate le penali per i ritardi, ma la linea del Comune è quella di andare avanti con il progetto, non creare premesse di contenzioso.
    
    					

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