Friuli Venezia Giulia
    25 Febbraio 2021 Aggiornato alle 19:21
    Politica & Istituzioni

    Stop allo spostamento tra regioni fino al 27 marzo

    Le novità del nuovo decreto anti covid che ha avuto il via libera dal Governo, che ha assicurato una settimana di preavviso per i provvedimenti di chiusura delle attività
    di Francesca Vigori

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge covid.

    Il provvedimento proroga sia il divieto di spostamenti tra regioni fino al 27 marzo sia la regola che limita gli spostamenti verso le abitazioni private a due adulti con in più solo i figli minori di 14 anni, una sola volta al giorno.

    La novità è il divieto degli spostamenti verso abitazioni private per chi risiede in zona rossa. 

    Rimangono le deroghe. Ci si può spostare oltre i confini regionali (con autocertificazione) per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, o per motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. 

    Resta in primo piano il tema dell'approvvigionamento dei vaccini, insufficiente a parere della comunità scientifica e soprattutto dei governatori, che hanno predisposto piani di vaccinazione capaci di immunizzare molta più popolazione e molto più in fretta di quanto lo consenta la disponibilità delle dosi.

    Il problema era stato ribadito ieri sera nell'incontro che le Regioni hanno avuto con il ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza.

    I Presidenti di Regione hanno chiesto al Governo un cambio di passo sui vaccini.

    Gelmini e Speranza hanno specificato che la strategia del Governo seguirà «il doppio binario delle misure di contenimento affiancate a quelle di indennizzo».

    I provvedimenti di apertura e chiusura delle attività saranno stabiliti e comunicati almeno una settimana prima dell'entrata in vigore, dopo averli concordati con Regioni e Parlamento.

    E alle misure di tipo sanitario dovranno affiancarsi quelle di ristoro economico. L'Italia continuerà ad essere divisa per fasce di colore, ma i parametri per stabilire il livello di rischio potrebbero essere modificati già prima del prossimo Dpcm, e si allargheranno le zone rosse lì dove emergono focolai causati dalle varianti del virus. 
     
    
    					

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