Friuli Venezia Giulia
    25 Febbraio 2021 Aggiornato alle 19:21
    Economia & Lavoro

    I sipari ancora chiusi

    Ammortizzatori sociali e riapertura in sicurezza le richieste dei lavoratori dello spettacolo in piazza a Trieste contro la chiusura delle sale
    di Nada Cok

     Attori, musicisti, ballerini  sono solo la punta  visibile del comparto che si chiama spettacolo e che in regione conta circa 7000 persone, tra artigiani, attori con partite iva, tecnici  scenografi e circa un centinaio di altre professioni e mansioni con contratti atipici e intermittenti. Un comparto troppo composito che andrebbe riformato, lo ammettono tutti, ma innanzitutto va fatto ripartire dopo 12 mesi di chiusura delle sale causa pandemia.

    Una situazione che ha portato all'estrema disperazione il 41 enne padovano Omar Rizzato, alla cui memoria i lavoratori dello spettacolo della regione hanno dedicato un minuto di silenzio prima di ribadire la necessità di considerare la cultura una priorità e quindi programmare i protocolli per l'apertura sicura di teatri e cinema. 

    Nel servizio le voci degli attori Klaus Martini e Lorenzo Zuffi, e dei sindacalisti Riccargo Ucheddu (Cgil) e Gunther SUban (Uil)
     
    
    					

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