Friuli Venezia Giulia
    15 Giugno 2021 Aggiornato alle 06:43
    Cronaca

    4500 richieste di aiuto in più

    Presentato a Trieste il rapporto Caritas sulle povertà. Ben 59 i nuovi servizi attivati in quest'anno di pandemia, e tanti nuovi poveri
    di Eva Ciuk

    "Non ce ne siamo lavati le mani" . Nel periodo della pandemia che va da marzo 2020 ad aprile 2021 gli operatori della Caritas hanno attivato 59 servizi. Un periodo complesso in cui per assistere chi ne aveva bisogno è stato necessario ripensare e riorganizzare il modo di lavorare.

    Non ce ne siamo lavati le mani, il titolo provocatorio del rapporto sulle povertà provocate da questa fase emergenziale. +13,3 % le persone assistite, con un +16% del numero di giovani tra i 18 e i 34 anni senza lavoro o che hanno perso occupazione. Aumenta dunque la povertà minorile e la diseguaglianza sociale.E a colpire di più è l'aumento del numero dei nuovi poveri, il 69% del totale: 1000 persone in più rispetto alla pandemia.

    157 persone sono state supportate con il Fondo Ravignani per il pagamento delle bollette, affitti, tasse e aiuti alimentari. E a proposito di alimentari, grazie alla collaborazione con la Capitaneria di porto la nave da crociera della MSC che lascerà il porto settimana prossima, donerà alla Caritas 14 metri cubi di prodotti surgelati e secchi.

    Nel servizio la voce di Don Sandro Amodeo, direttore Caritas Trieste
     
    
    					

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