Friuli Venezia Giulia
    18 Maggio 2021 Aggiornato alle 15:46
    Politica & Istituzioni

    Aspro confronto sulle terapie intensive in Consiglio regionale

    Maggioranza e opposizioni divise sul caso segnalato dal sindacato regionale degli anestesisti che aveva parlato pubblicamente di "problemi e disfunzioni nella lotta alla pandemia"
    di Antonio Di Bartolomeo

    Quasi 5 ore di discussione nella commissione sanità: toni duri e accuse tra consiglieri e tra professionisti, con l'opposizione all'attacco del presidente Ivo Moras, per presunte violazioni del regolamento. Al centro dell'attenzione l'audizione del rappresentante del sindacato degli anestesisti, Alberto Peratoner, firmatario di due lettere aperte, l'ultima delle quali denunciava, tra le altre cose, il mancato riconoscimento di pazienti da terapia intensiva a Palmanova e soprattutto a Gorizia.

    Il responsabile della rianimazione di Asugi, Umberto Lucangelo, ha ammesso che potrebbero esserci stati "disallineamenti" nella comunicazione dei pazienti di terapia intensiva che vengono conteggiati nel bollettino quotidiano, anche se i dati sui pazienti intubati, ha aggiunto, sono sempre stati inviati al sistema di coordinamento nazionale. Tuttavia in quel momento le soglie di allerta erano state ampiamente superate, ha fatto notare il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi, che, inoltre, ha annunciato la riattivazione della medicina non covid proprio di Gorizia. I toni della missiva del sindacato, che parlava di scadimento nell'assistenza al malato a causa dell'emergenza, non sono piaciuti al primario dell'anestesia di Udine Amato De Monte. Parole becere, ha replicato Peratoner, che non ha gradito che De Monte abbia interpretato la lettera come un atto contro gli anestesisti.

    (Nel servizio Alberto Peratoner, segretario regionale Aaroi Ema, e Amato De Monte, primario di terapia intensiva di Udine)
    
    					

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