Centrale A2A di Monfalcone, si anima il dibattito sulla riconversione a gas

Il progetto è ancora al vaglio del Ministero dell'ambiente. Ma intanto la sindaca Cisint presenta la sua proposta per trasformare l'area della centrale in volano per il rilancio della città

La centrale a Carbone A2A di Monfalcone non genera energia elettrica da quasi un anno. L'azienda nel dicembre 2019 ha presentato al Ministero dell'ambiente il progetto di riconversione a gas metano che a ciclo combinato produrrebbe 860 MWe .

Un investimento di circa 350 milioni di euro in attesa della valutazione di impatto ambientale, che Cgil, Cisl e Uil sostengono, anche se i 90 dipendenti sono dal primo aprile in contratto solidarietà al 50% del salario. 

L'impianto che prevede l'utilizzo dell'attuale forza lavoro, non dovremmo avere nessun tipo di problema per il mantenimento dei livelli occupazionali e questo ci fa ben sperare, afferma Salvatore Spinosa della UIL.

 Hanno presentato le proprie osservazioni il comune e le organizzazioni ambientaliste.

"Pensiamo qualsiasi investimento, tutte le risorse investite nelle energie che utilizzano combustibili fossili siano risorse sottratte a quella che e' la transizione ecologica" - afferma Michele Tonzar di Legambiente.

La giunta regionale con delibera del 3 maggio ritiene il progetto compatibile soltanto se vengono rispettate 13 prescrizioni tra le quali un confronto continuo con i l'Istituto superiore di sanità sul monitoraggio ecotossicologico  e dei fumi, un'alternativa al metanodotto.

Mercoledì (12 maggio) ci sarà in regione un tavolo tecnico al quale parteciperanno anche la proprietà e il comune, che presenterà la propria visione di riconversione dei 130 mila metri quadri di proprietà della A2A, in 1200 posti auto coperti, palazzine, un'area verde, il ristorante in cima al camino e soprattutto una banchina per le navi passeggeri e un marina.

Un volano per Monfalcone sostiene la sindaca Cisint sottolineando di "aver valutato che la portualità, la crocieristica e nautica debbano diventare sempre di più un punto di partenza per lo sviluppo della città".

A2A commenta con una nota in cui sintetizza la fase di procedura ambientale e specifica che il nuovo impianto consentirà un importante miglioramento ambientale e un aumento dell'efficienza energetica .