Friuli Venezia Giulia
    13 Giugno 2021 Aggiornato alle 13:15
    Economia & Lavoro

    In 150 all'audizione pubblica sull'ampliamento Kronospan

    L'incontro convocato dalla Regione dopo la raccolta di firme sull'iter autorizzativo. Un comitato vi si oppone temendo ripercussioni ambientali
    di Antonio Di Bartolomeo

    Circa 150 persone hanno partecipato all'inchiesta pubblica convocata dagli uffici tecnici della Regione per discutere dell'ampliamento di Kronospan, azienda della filiera del legno che si trova nella zona industriale Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento. L'assemblea era stata indetta sulla base di quasi 700 firme raccolte tra i cittadini nell'ambito dell'iter autorizzativo contro cui si oppone il comitato Abc, che teme ripercussioni negative sul fronte ambientale.

    Inizialmente l'azienda aveva offerto per l'audizione i propri spazi (luogo non gradito dal comitato), salvo poi fare un passo indietro, paventando danni alla proprietà. Il Comune alla fine ha optato per l'Auditorium Centro Civico, nel quale gli ingressi sono stati contingentati per le regole anti-pandemia.
    All'inchiesta ha potuto prendere la parola ogni partecipante, per un massimo di 7 minuti. L'azienda non era presente.

    Secondo la richiesta di autorizzazione presentata alla Regione, Kronospan intende investite 250 milioni per creare un impianto di raccolta, trasformazione e rigenerazione del legno: le materie prime, scarti di lavorazione di altri siti produttivi, diventerebbero così pannelli. Previsti altri interventi come il recupero di energia attraverso una caldaia, il riutilizzo di acque piovane e il rafforzamento della linea ferroviaria interna. Il tema sarà presumibilmente al centro delle campagna elettorale per le comunali d'autunno. Non si può ricandidare il sindaco Antonio Di Bisceglie, che ha preso una posizione favorevole all'ampliamento, con dei paletti.

    L'azienda promette di creare 200 nuovi posti di lavoro. Ma secondo il comitato Abc bisogna dire no proprio per difendere il lavoro. Posizione espressa dalla portavoce Lucia Mariuz.
    
    					

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