Friuli Venezia Giulia
    02 Agosto 2021 Aggiornato alle 20:22
    Cronaca

    Anac-Udinese-Comune: la partita più difficile

    Dopo i rilievi dell'anti corruzione, la risposta-choc della società ("illogica" per il sindaco Fontanini). E i tifosi chiedono: dove si giocherà?
    di Giovanni Taormina

    Prima i rilievi parte dell'Autorità nazionale anti corruzione (Anac), poi la replica dell'Udinese Calcio, che si dice pronta al ricorso e anche a lasciare lo stadio Friuli chiedendo la risoluzione anticipata del contratto con il Comune. In città non si parla d'altro.

    L'Udinese parla di "pretestuose e reiterate contestazioni subite in questi anni", e intende chiedere il rimborso di 48 milioni e mezzo per le spese sostenute per i lavori di abbattimento e ristrutturazione dell'impianto. 
    L'apprensione, nella voce dei tifosi.

    Il sindaco di Udine Fontanini definisce "illogica" la sortita del club bianconero, "certamente poco utile a rasserenare gli animi". Il Comune ora resta in attesa delle mosse della società: l'eventuale risoluzione del contratto non potrà che passare per un accordo tra le parti. L'Udinese si dice anche pronta a costruire un nuovo stadio tutto suo, riprendendo il progetto presentato anni fa a Pasian di Prato. Un'ipotesi che però richiederebbe anni per diventare realtà. E i tifosi rimangono con l'interrogativo: dove giocherà la squadra friulana a partire dal prossimo campionato?
    
    					

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