Friuli Venezia Giulia
    28 Luglio 2021 Aggiornato alle 21:02
    Economia & Lavoro

    Industriali per il green pass, "no" secco dei sindacati

    "Discrimina e viola la privacy, dicono i rappresentanti dei lavoratori. Mareschi Danieli: è l'ora di distinguere tra vaccinati e non vaccinati
    di Sebastiano Franco

    Discrimina e viola la privacy. Per i sindacati semaforo rosso al green pass nelle fabbriche. Tutti d'accordo sull'importanza della più ampia copertura vaccinale della popolazione ma - dice Villiam Pezzetta, segretario regionale Cgil - non si possono obbligare i lavoratori e soprattutto non può essere questa una decisione di Confindustria. Per Alberto Monticco (Cisl), vaccinarsi contro il Covid è una scelta di buon senso e di forte responsabilità: ma da qui a dire che senza il green pass non si può entrare in fabbrica, ce ne passa. La strada da perseguire, continua Monticco, è quella dei protocolli sulla sicurezza sottoscritti dalle parti sociali e dalla Regione in piena pandemia. Fondamentali controlli e il tracciamento dei lavoratori positivi, quello che nei mesi scorsi è stato uno dei punti più critici.

    Confindustria vuole invece il green pass. Lo conferma ai nostri microfoni Anna Mareschi Danieli, preseidente degli industriali udinesi. 
    Sulla stessa linea Michelangelo Agrusti, Confindustria Alto Adriatico. Nelle aziende del territorio di sua competenza la campagna tamponi rapidi ha superato quota 260 mila test. Per Giovanni Da Pozzo, presidente regionale di Confcommercio, ci sarebbero da approfondire molti ambiti normativi. Sì alla campagna vaccinale, ma il datore di lavoro non può richiedere, sottolinea, questo tipo di dati sensibili.
    
    					

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