Friuli Venezia Giulia
    18 Settembre 2021 Aggiornato alle 22:21
    Cronaca

    Dopo i casi di overdose a Trieste, parlano i familiari di tossicodipendenti

    E' ancora un'emergenza, dicono: non va snobbata
    di Lillo Montalto Monella

    Mentre gli inquirenti lavorano per capire se c'è una connessione tra le tre morti di giovani tra 16 e 28 anni a Trieste, due delle quali per overdose di metadone, le madri e i padri di ragazzi tossicodipendenti si dicono amareggiati nel constatare come la città volga gli occhi verso il problema delle tossicodipendenze solamente quando ci sono dei decessi a scuotere le coscienze.

    Nelle province di Udine e Trieste, le più popolose, sono circa 2.500 le famiglie con almeno una persona seguita dai Servizi per le Tossicodipendenze per problemi di droga. Abbiamo chiesto alla  madre di una ragazza che sta cercando di disintossicarsi come si sia sentita dopo aver sentito delle morti per metadone. 

    Dopo il lockdown, è stato notato un lieve incremento di ingressi nei sert per tutte le sostanze, ma a preoccupare gli operatori sono state soprattutto le ricadute. Ricadute davanti alle quali spesso i genitori si sentono completamente impotenti. 



     
    
    					

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