Friuli Venezia Giulia
    03 Agosto 2021 Aggiornato alle 16:39
    Economia & Lavoro

    Logistica, costruzioni, istruzione: i giovani trainano la crescita

    Gli under 30 non fanno più la stagione estiva, ma scelgono altri settori. Anche se a volte permangono problemi di offerta congrua, che sia in linea almeno con l'applicazione del contratto nazionale del lavoro
    di Lillo Montalto Monella

    E se la difficoltà di tanti settori a reperire giovani non fosse altro che un problema di percezione? 

    Abbiamo chiesto alla direzione centrale del lavoro in Regione dove sono, cosa fanno e come si sono reinventati i nostri giovani nel 2021, e la realtà è che la crescita - in questa fase di uscita dalle restrizioni della pandemia - è trainata proprio dalle assunzioni giovanili.

    Vengono assunti, hanno per lo più dai 15 ai 29 anni e con percentuali maggiori nelle province di Gorizia e Trieste. 

    Stando agli esperti, storicamente, in tutte le fasi di ripresa si fa fatica a trovare personale sul mercato del lavoro. Questa difficoltà a reperire giovani è in parte un problema di percezione - anche amplificata dai media. Ma c'è poi un'innegabile questione demografica: i giovani sono "strutturalmente" di meno. Negli ultimi 5 anni abbiamo perso il 5% della popolazione residente in età attiva. 

    In alcuni casi, infine, esiste un problema di offerta congrua, che sia in linea almeno con l'applicazione del contratto nazionale del lavoro.

    I contratti di somministrazione e di tirocinio fanno ancora la parte del leone nelle assunzioni, ma i dati dimostrano che una parte non piccola dei giovani che una volta "facevano la stagione" ora lavora in altri settori: soprattutto logistica, costruzioni - come operai specializzati - o come docenti o educatori nel mondo dell'istruzione.

    In Regione non abbiamo lo stesso rapporto di un operatore ogni 20 disoccupati come in Germania, ma è pur vero che i centri dell'impiego sono passati da un operatore ogni 270 persone nel 2007 a uno ogni 80/100 disoccupati oggi. 

    La diffidenza nel contattare i centri dell'impiego regionali, che offrono corsi di riqualificazione gratuita, non riguarda solo alcuni datori di lavoro, ma anche gli stessi giovani, che a detta di Corvino sono molto disorientati non solo dalle crisi economiche che si sono succedute negli anni, ma anche dal rapido mutamento tecnologico a cui è difficile stare dietro. 

    (nel servizio l'intervista a Carlos Corvino, direzione centrale del Lavoro Regione)
    
    					

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