Friuli Venezia Giulia
    03 Agosto 2021 Aggiornato alle 16:39
    Economia & Lavoro

    Il Superbonus non ingrana

    Difficoltà burocratiche, economiche e penuria di mano d'opera bloccano il decollo della misura che dovrebbe rinnovare il patrimonio immobiliare

    Fino ad ora solo richieste per piccoli interventi: dal cappotto, ai serramenti, al fotovoltaico e alla caldaia. Il superbonus del 110% in regione resta ancora sotto le aspettative, nonostante la recente semplificazione dell'iter burocratico. 603 a oggi le pratiche presentate all'Enea dal fvg che però non necessariamente si trasformeranno in cantieri, rimarca il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti. A complicare le cose - ricorda - su tutti la mancanza di manodopera qualificata e la difficoltà di reperimento di materiali che hanno prezzi lievitati a dismisura, schizzati dal 30 fino anche al 120%. Una speculazione che sta facendo saltare la gran parte dei preventivi fatti. Quello che doveva essere uno strumento strategico per la riqualificazione del patrimonio immobiliare rischia dunque per Tilatti di trasformarsi in un grande flop.

    Il presidente di Ance, Associazione costruttori Fvg, Roberto Contessi conferma che le grosse imprese ancora sono ferme e auspica che le ultime misure introdotte dal governo per velocizzare le pratiche diano una accelerata.

    Invocano intanto una proroga dei termini del superbonus almeno al 2026 le associazioni degli amministratori di condominio, un comparto finora per la gran parte rimasto al palo.

    C'e' grande interesse ma non si riesce ad avviare in cantieri in quanto le procedure sono ancora estremamente complesse- evidenzia Emanuela Gorgone la Presidente provinciale di Anaci di Udine, l'associazione degli amministratori condominiali- che ricorda: il primo scoglio è già in fase di progettazione ed è reperire negli uffici comunali la documentazione indispensabile. Ci vogliono mesi per averla, sottolinea e non ci sono i tempi per garantire a tutti i proprietari di beneficiare del bonus fiscale

    E quanti riescono ad arrivare a fine lavori possono tentare la cessione del credito alle banche o anche in posta. Una opportunità che Poste italiane offre ai titolari di conto corrente che possono farne domanda agli sportelli o direttamente on line. 
    
    					

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