Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:43
    Scuola

    Il green pass non fa paura al mondo dell'università

    Decreto "importante e deciso" secondo il rettore di Udine, "Coraggioso, intelligente e tempestivo" il commento del Rettore dell'ateneo triestino
    di Eva Ciuk

    Con l'oltre 80% della popolazione universitaria vaccinata, la novità del Green pass obbligatorio  dal primo settembre non spaventa. Il contrario: un decreto considerato "importante e deciso" - per usare le parole del Rettore dell'Università di Udine Roberto Pinton. "Coraggioso, intelligente e tempestivo" invece il commento del Rettore dell'ateneo triestino Roberto Di Lenarda.

    Un decreto che i due rettori sperano che incentivi gli indecisi a compiere "un passo fondamentale per il ritorno alla normalità". Il testo ufficiale non è ancora disponibile, ma secondo indiscrezioni, è prevista una sanzione per gli studenti che nel corso di un controllo, che probabilmente sarà fatto a campione, saranno trovati senza certificazione .

    Il mancato rispetto delle disposizioni da parte dei docenti è invece considerata assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro sarà sospeso. Si tratta di un decreto che "concilia il diritto allo studio con quello alla sicurezza e alla salute," ha ribadito il rettore dell'ateneo di Udine spiegando che grazie all'esperienza dell'anno accademico passato, a Udine, come a Trieste, possono partire "tecnicamente attrezzati" per garantire la continuità didattica e l'accesso agli esami - a distanza - anche agli studenti che non riusciranno a completare il ciclo vaccinale in tempo, a coloro che per motivi di salute non possono vaccinarsi e infine anche a coloro che scelgono di non vaccinarsi. inoltre, da una ventina di giorni a Trieste si sta studiando una tecnologia che permetterà agli studenti di prenotare le lezioni con il proprio telefonino; una app che dialoga con la presenza del green pass nello smartphone, senza accedere ai dati sensibili e dunque senza violare la privacy degli studenti.
    
    					

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