Friuli Venezia Giulia
    24 Gennaio 2022 Aggiornato alle 22:27
    Cronaca

    Monfalcone, scritte blasfeme sul display di un negozio, esposti e denunce

    Il titolare, presidente di un centro islamico, accusa ignoti di volerlo danneggiare. Il sindaco Anna Maria Cisint presenta due esposti in Procura
    di Nada Čok

    Il negozio di Rejaul Haq a Monfalcone, in via Duca d'Aosta 56, è un luogo di riferimento per la comunità islamica monfalconese, perchè Rejaul - oltre che fare il commerciante e avere un servizio di money transfer - è anche il presidente del centro culturale islamico Baitus-Salat.

    Rejaul questa mattina (22/8/2021) è stato raggiunto a casa dagli agenti della Polizia locale che l'hanno avvisato che sul led della vetrina per tutta la notte scorrevano scritte in italiano con bestemmie e volgarità.

    Il commerciante ha  sporto denuncia perché - afferma - qualcuno avrebbe crackato la password del wi-fi, potendo così scrivere testi blasfemi sul pannello a scorrimento.

    "Fatti che ora vengono strumentalizzate per spaccare la città", sostiene Rejaul, da anni impegnato a trovare spazi più ampi per il centro islamico che presiede, convinto anche che il fatto danneggi l'iter per il suo ottenimento della cittadinanza.  

    La sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint ha espresso profonda indignazione e preoccupazione  anche per il messaggio di istigazione nei confronti dei cattolici. Ha quindi inviato due esposti alla Procura della Repubblica e al Prefetto, oltre ai verbali sanzionatori al titolare del negozio in via Duca d'Aosta. due multe per complessivi 300 euro, contro le quali Rejaul Haq ha già presentato ricorso. 
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					
    						

    Altri video da Cronaca