Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:02
    Spettacolo

    L'omaggio di Valerij Gergiev alla gloriosa tradizione russa

    Un'altra grande formazione sinfonica e un altro grande direttore ospiti della stagione estiva del teatro Nuovo giovanni da udine: il concerto dell'orchestra del Marìnskij guidata da Valerij Gergiev

    Tutto il fuoco della gioventù e delle sue illusioni, sotto una bacchetta che scatena tempeste sonore. Valerij Gergiev ha lasciato a bocca aperta il pubblico udinese, con una lettura piena di energia di una serie di capolavori dalla tradizione russa e austro-tedesca. Musica che parla di giovani, come la suite del Romeo e Giulietta di Prokofiev, in apertura di entrambi i concerti, e musica di compositori che ebbero appena il tempo di diventare classici prima di andarsene per sempre. Nel primo dei due concerti, lo Schubert commovente e pieno di prospettive dell'ultima sinfonia, e nel secondo, il Mendelssohn leggero e potente insieme della sinfonia italiana.

    Un doppio concerto pieno di sorprese, quello del Giovanni da Udine, compreso un bis di insolita lunghezza come l'ouverture del pipistrello Johann Strauss. Il modo migliore di aprire una stagione autunnale che è anche quella dei venticinque anni, e che riserverà, il 22 settembre, un nuovo doppio appuntamento con un altro astro di prima grandezza del panorama classico: la pianista Juja Wang.
    
    					

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