Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:43
    Cronaca

    Aeroporto, chiede esito del tampone, un'addetta viene malmenata

    Lo denuncia la Fit Cis , la donna ha riportato un trauma cranico a causa della caduta con prognosi di otto giorni
    di Francesca Vigori

    Insultata, presa a calci, afferrata per il collo e scaraventata a terra. Vittima un'addetta al check-in dell'aeroporto di Ronchi che aveva fatto notare ad un passeggero americano come l'esibizione di un tampone fai da te non fosse valida per poter salire sull'aereo. Ha riportato un trauma cranico, la prognosi è di 8 giorni.

    La giovane, assieme all'azienda, ha sporto denuncia. "Nella mia carriera pluridecennale negli aeroporti non mi era mai capitato un caso di violenza fisica contro una donna", commenta l'ad del Trieste Airport, Marco Consalvo. Nello scalo regionale, negli ultimi giorni, c'è stato chi ha presentato reclamo per essersi visto negare l'accesso al suo volo: aveva una temperatura corporea di 37 gradi e 8, verificata con quattro diversi termoscanner.

    Un altro passeggero ha dichiarato di essere positivo al covid, ma di voler salire a bordo per ragioni improrogabili. "Il rispetto per chi svolge il proprio lavoro, e l'astensione da comportamenti violenti sono priorità tassative", ha detto il governatore Fedriga, esprimendo solidarietà incondizionata alla lavoratrice. "Si è elevato il livello culturale dei protagonisti, la qualità e la quantità delle aggressioni nei confronti degli addetti ai servizi pubblici", osserva Antonio Pitelli, segretario regionale Fit Cisl. "Ieri è accaduto in aeroporto, commenta, ma abbiamo segnalazioni anche dai treni e temiamo le stesse reazioni anche sugli autobus.

    La società è più frustrata per il covid, aggiunge, e il primo oggetto di sfogo è chi indossa la divisa e deve far rispettare le regole". Il sindacato chiede una regia condivisa tra grandi aziende, istituzioni, forze dell'ordine per tracciare un protocollo per prevenire tali forme di aggressione, formando il personale che si trova in prima linea nel rapporto con i passeggeri. Come, ad esempio, spiega Pitelli, la strategia dei tre passi indietro di fronte ad atteggiamenti minacciosi, già applicata dal personale di bordo delle Ferrovie dello Stato.
    
    					

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