Friuli Venezia Giulia
    28 Ottobre 2021 Aggiornato alle 00:24
    Economia & Lavoro

    Quasi tremila imprese in sofferenza in regione

    Cgia di Mestre, in un mese di scadenze fiscali lo spettro è quello dell'usura
    di Elisabetta Zaccolo

    Sono 2973 le imprese in sofferenza in FVG, società non finanziarie e famiglie produttrici che sono state segnalate come insolventi alla centrale dei rischi della banca d'Italia.

    Un marchio che, per legge, non consente a queste aziende di accedere ad alcun prestito erogato dal canale finanziario legale e che, di fatto , le fa scivolare tra le braccia degli usurai. Udine è al primo posto con 1834 aziende in sofferenza, segue pordenone con 744, gorizia con 443 e trieste con 402.

     L'elaborazione sui dati della banca d'italia è della Cgia, la  confederazione generale italiana dell'artigianato di Mestre che segnala come il mese di settembre sia a rischio a causa delle scadenze fiscali, quest'anno più del solito anche perchè riprende l'attività di riscossione e notifica di nuove cartelle esattoriali da parte dell'agenzia delle entrate, in una fase economica ancora delicata.

    Nei mesi successivi all'avvento del Covid si è registrato un aumento dei prestiti alle imprese di quasi l'11%, ma la Cgia sta registrando una frenata nell'erogazione del credito, anche in FVG.

    Da qui la richiesta al governo draghi di potenziare le risorse a disposizione del  fondo di prevenzione dell'usura aiutando le banche a sostenere le imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione. Solo così, ribadisce la confederazione, il numero delle aziende in sofferenza non dovrebbe crescere
    
    					

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