Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:43
    Arte & Cultura

    Nadia Wassef il primo ritorno al festival degli autori internazionali

    Con la Libraia del Cairo scrive di vicissitudini personali che s'intrecciano a quelle di un paese passato attraverso anni tumultuosi
    di Antonio Di Baartolomeo

    La prima autrice internazionale di pordenonelegge 2021 presentata alla stampa è al suo debutto da scrittrice, lei che della vendita di libri ha fatto una professione. Nadia Wassef è un'egiziana che ora vive a Londra e ha fondato nel 2002 al Cairo Diwan, una catena di librerie divenuta una storia di successo imprenditoriale. Nel testo vicissitudini personali s'intrecciano a quelle di un paese passato attraverso anni tumultuosi.

    "Ho scritto il libro per registrare le memore di una Cairo che potrebbe non necessariamente essere ancora lì; ma le città cambiano. L'ho scritto per questo: per venire a patti con tutto questo cambiamento e provare a capirlo".

    Nadia ha messo su la sua libreria insieme con altre due donne, la sorella Hind e l'amica Nihal. La Libraia del Cairo, edito da Garzanti, è anche un modo per raccontare la realtà femminile in Egitto, al di là degli stereotipi occidentali

    "Ssi danno per scontate molte cose come le donne, l'islam, il velo e così via. una cosa che mi auguro faccia questo libro è presentare una visione alternativa delle donne, dell'imprenditorialità, del mondo delle librerie. Penso sia un tributo ai libri, alla lettura e alla scrittura, cose che ci rendono umani, credo.

    Nadia preferisce non parlare delle tante questioni politiche che contraddistinguono l'egitto e di cui tanto si discute anche in Italia, come i casi Regeni e Zaki; eppure nel libro il tema della censura governativa affiora eccome, anche se la prepotenza del burocrate preposto al controllo dei contenuti editoriali alla fine assume l'aspetto di una farsa
    
    					

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