Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:43
    Sport

    In 2500 alla Pordenone pedala, con il Green pass

    Successo di partecipazione dopo lo stop dello scorso anno. Il certificato verde non ha penalizzato la manifestazione, organizzatori soddisfatti
    di Lara Boccalon

    In 2500 in piazza Risorgimento alla partenza della 48 esima Pordenone pedala che ha potuto riabbracciare la sua città, anche se con iscritti dimezzati dal Green pass obbligatorio. Una scelta ineludibile per salvare la manifestazione, già stoppata lo scorso anno dalla pandemia. Le defezioni avevano scatenato nei giorni della vigilia anche le polemiche dei no vax, per la preoccupazione del patron della corsa Luigi Tomadini.

    Per gli organizzatori comunque un successo visto che, con i tanti ostacoli, non pensavano di poter arrivare ai 2 mila partecipanti. Lo conferma l'organizzatore Alessandro Moras.
    Tutto liscio nei controlli a campione sulla certificazione verde prima del via della corsa, questa volta colorata di azzurro. Testimonial, il duo comico dei Papu.

    Tragitto di 44 km, lo stesso dell'edizione mancata, lungo il Noncello verso la Bassa pordenonese fino ad Azzano X passando per l'area del mobile. Sosta intermedia a Pasiano con il doppio panino al sacco al posto della pastasciutta finale in parco Galvani cui, causa restrizioni Covid, a malincuore si è dovuto rinunciare.

    Dai 5 anni del più giovane ai 91 del più anziano, tante le famiglie, pedalatori seriali e occasionali, anche sui pattini. Luana Casonato, presidente della Fiab di Pordenone, si augura che la strada possa ospitare i ciclisti in sicurezza tutto l'anno.
    
    					

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