Friuli Venezia Giulia
    23 Settembre 2021 Aggiornato alle 13:43
    Turismo

    La strada dei cramars arriverà fino in Vaticano

    Il portatore carnico ("un venditore ambulante ante litteram") farà parte del presepe che sarà allestito a San Pietro nel 2022. Ecco il progetto
    di Andrea Saule

    Tra 459 giorni, uno dei cramars sarà al cospetto del papa. La figura del viandante carnico è una di quelle scelte per completare il presepio interamente in legno che sarà in mostra in Piazza San Pietro a Natale 2022. Ad eseguirlo, falegnami e artigiani del legno. La sfida non può che partire da Sutrio, una delle capitali del presepe. L'opera sarà di dimensioni imponenti: alla capanna, una semisfera con 4 metri di raggio, sarà posata su 15 metri di palco rialzato, con una dozzina di statue. Il progetto ci viene illustrato dal direttore artistico Stefano Comelli.

    Nella giornata in cui nell'alta valle del But si celebra la magia del legno, i cinque artisti che completano le opere hanno dato sfoggio delle proprie capacità scultorie: ogni statua, di circa due metri d'altezza e dal peso di un quintale e mezzo, è realizzata in più di 100 ore di lavoro, a cui vanno aggiunte quelle per la progettazione. Uno degli artisti è Isaia Moro.

    Le statue saranno realizzate in legno di cedro, ricavato da alberi secolari della bassa friulana a fine ciclo, mentre il tetto della capanna sarà in larice, più impermeabile. 
    Ad apprezzare il lavoro degli artisti, a Sutrio tanti turisti e soprattutto bambini che hanno affollato il borgo per una manifestazione, "Magia del Legno", che l'anno scorso era saltata a causa della pandemia. 
    
    					

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