Friuli Venezia Giulia
    01 Dicembre 2021 Aggiornato alle 23:06
    Cronaca

    Capitaneria, 12 interventi per recuperare uomini in mare e barche in avaria

    Tre natanti hanno disalberato. Costrette al ritiro Portopiccolo, Anywave e, prima di iniziare la regata, il Moro di Venezia. La bora soffiava ad oltre 80 km/h
    di Ludovico Fontana

    Sette persone sono finite in acqua durante questa 53esima edizione della Barcolana segnata dalla bora forte a oltre 80 km orari.

    Sei costituivano l'equipaggio di un'imbarcazione slovena di 10 metri, affondata in prossimità della prima boa, in seguito forse alla collisione con un altro concorrente. I naufraghi sono stati recuperati da una motovedetta della Guardia costiera. Le loro condizioni sono buone.

    Un uomo è invece caduto in acqua da un'altra imbarcazione, italiana: per lui il salvataggio è stato più complicato. È stato recuperato dagli operatori Delfino Verde, la motonave di linea nel Golfo di Trieste, in questo caso piena di spettatori della regata. Salvato, l'uomo ha poi deciso di continuare la gara.

    Un altro uomo è stato invece ricoverato in ospedale per un trauma cranico: ha sbattuto la testa nella sua barca, anche lui è non è in gravi condizioni.

    Gli interventi di assistenza in totale sono stati dodici, fa sapere la Capitaneria di porto. 41 le persone assistite per avarie al motore o al timone o per rande rotte. Tre barche hanno disalberato, tra cui Anywave, di Alberto Leghissa, che aveva a bordo una leggenda della vela come Mauro Pelaschier.

    Tra le barche costrette al ritiro un altro nome storico della vela, il Moro di Venezia, prima della partenza. E poi, a gara in corso, Portopiccolo Prosecco Doc, data tra le favorite, ritiratasi per il danneggiamento di randa e fiocco. 
    
    					

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