Friuli Venezia Giulia
    22 Ottobre 2021 Aggiornato alle 17:18
    Economia & Lavoro

    Le aziende non vogliono rischiare e prenotano i tamponi

    E' la linea scelta da molti commercianti e artigiani. Gli industriali invece ribadiscono quella della fermezza: preavviso di chi è senza pass

    A pochi giorni dall'entrata in vigore del green pass obbligatorio al lavoro le associazioni di categoria si sono attivate per fare in modo che le aziende possano adempiere alla normativa senza problemi e nel modo più semplice possibile.

    Confcommercio in questi giorni sta organizzando per i propri associati incontri informativi per chiarire i dubbi sugli adempimenti da assolvere in vista del 15 ottobre. La sensazione raccolta tra le attività dei settori commercio, turismo e servizi è che, nonostante le molte incertezze, si adegueranno alla normativa. Per l'associazione l'unica strada per ripartire in sicurezza. I non vaccinati per non perdere il posto pare abbiano scelto di fare i tamponi in diversi casi pagati dal datore di lavoro per non restare senza dipendenti. Sul fronte delle verifiche sulla validità del green pass da quanto emerge si faranno per lo più all'arrivo al lavoro, con la già rodata app ufficiale. 

    Confartigianato prima ancora dei webinar ha messo a disposizione dei propri 10.500 associati in regione un "kit green pass" con tutti i supporti e le informazioni utili, la priorità evitare che le imprese arrivino impreparate a venerdì e semplificare loro la vita. Dei circa 300 partecipanti collegati all'ultimo seminario, il 5-6% ha evidenziato problemi più complicati. L'associazione segnala di aver raccolto anche qualche messaggio di contestazione all'impostazione del green pass e che, anche in questo caso, più di qualcuno pagherà i tamponi ai propri dipendenti. 

    Non lo faranno invece le imprese associate a Confindustria Alto Adriatico, stando a quanto riferisce il presidente Agrusti. Rispetto alle indicazioni di Confindustria nazionale contenute in una circolare diramata in questi giorni, che prevedono per chi è senza green pass di dare un preavviso e la richiesta di un risarcimento in caso di comportamento che rechi danno all'impresa, l'associazione fa sapere di aver al momento solo consigliato di fare i controlli all'ingresso delle aziende prima dell'inizio del turno. La preoccupazione c'è data la situazione, aggiunge Agrusti ma la linea degli industriali resta quella della fermezza nel pieno rispetto di quanto stabilito dal governo.
    
    					

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