Friuli Venezia Giulia
    22 Ottobre 2021 Aggiornato alle 18:06
    Economia & Lavoro

    Il controllo sul certificato al massimo 48 ore prima

    Il chiarimento nel Dpcm firmato da Draghi. Nessun problema di privacy - dice la giuslavorista Nunin - è un dovere previsto dalla Costituzione
    di Anna Vitaliani

    I controlli sul Green Pass nei luoghi di lavoro potranno avvenire anche in anticipo, ma non più di 48 prima dall'orario di entrata in servizio della lavoratrice o del lavoratore: nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, appena firmato da Mario Draghi, è arrivata l'attesa specificazione. Abbiamo chiesto ai sindacati che cosa ne pensano.

    "Prendiamo atto del chiarimento" - commentano in modo unitario i tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Pezzetta, Monticco e Zorn, che interpelliamo proprio durante un incontro a tre nel quale stanno chiedendo a Regione e prefetture di riattivare i tavoli sul lavoro interrotti a fine emergenza pandemica.
    "Va bene tutelare la produzione e permettere alle aziende di pianificare sapendo quanti lavoratori sono sul posto, ma - hanno detto i sindacati in coro - bisogna anche pensare che ci sono lavoratori fragili che non si possono vaccinare e va ricordato che la richiesta del Green Pass - concludono - non può essere ricattatoria".

    Sulla possibilità di chiedere anticipatamente il Green Pass ai lavoratori abbiamo a Roberta Nunin, che insegna Diritto del lavoro all'Università di Trieste, se potrebbe porsi un problema di privacy.
    
    					

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