Friuli Venezia Giulia
    22 Ottobre 2021 Aggiornato alle 18:06
    Economia & Lavoro

    Trieste, i portuali anche contro il "loro" presidente

    I lavoratori confermano: venerdì il blocco. D'Agostino: se sarà protesta a oltranza, ho le dimissioni pronte. Controreplica: noi l'avevamo difeso
    di Andrea Saule

    Aver riportato il Porto di Trieste sulle mappe internazionali affrontando mille difficoltà burocratiche, e ora veder svanire il lavoro di cinque anni. Anni nei quali i benefici sono stati straordinari sull'economia del porto e dei suoi lavoratori: le ore per i portuali di rinforzo alle navi, nel corso dell'anno solare, sono aumentate del 50%. 

    Zeno D'Agostino ora è pronto a mettersi da parte. Il presidente dell'Autorità portuale, per cui tutta la città si era mobilitata 15 mesi fa, minaccia le dimissioni. Se venerdì non sarà revocato lo sciopero, e soprattutto se il blocco dello scalo proseguisse, D'Agostino rimetterà il suo mandato. Con diplomazia era riuscito a ottenere quello che i portuali gli avevano chiesto da almeno un mese: tamponi gratuiti per ottenere il green pass. Lo aveva certificato una circolare del ministero, e spedizionieri e aziende che lavorano in porto, obtorto collo, avevano accettato, almeno fino al 31 dicembre. Disposti a caricarsi di un costo in più, con la regia dell'Autorità portuale che aveva già trovato - come confermato dal prefetto Valenti - una clinica capace di organizzare in 48 ore uno stand permanente per testare i lavoratori sprovvisti di certificato all'ingresso del porto. 

    Non basta più. Dopo la manifestazione, il Coordinamento dei lavoratori portuali ha alzato la posta e nel pomeriggio ha attaccato D'Agostino: "Chiediamo che il governo ritiri il decreto per tutti i lavoratori e non solo per quelli del porto. Noi quando lo Stato lo ha attaccato lo abbiamo difeso a spada tratta. Ora che i portuali hanno deciso di difendere loro stessi e le altre categorie di lavoratori, con le sue dimissioni dimostra di non voler lottare al loro fianco. Gli porgiamo i nostri cordiali saluti", scrivono in una nota commentando l'ipotesi di addio.

    I primi effetti degli scioperi - effettuati, come quello di lunedì, o minacciati, come quelli da venerdì in poi - si stanno già vedendo: meno semirimorchi sulla cosiddetta autostrada del mare, con disdette last minute per non rischiare che i tir rimangano bloccati in porto fino a chissà quando. Tra queste, i contenitori provenienti da Istanbul con il circo della formula uno. 
    
    					

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