Friuli Venezia Giulia
    17 Ottobre 2021 Aggiornato alle 20:17
    Politica & Istituzioni

    Il prefetto: "Sciopero in porto non autorizzato"

    Valerio Valenti rimanda all'autorità giudiziaria la valutazione di eventuali ipotesi di reato, e confida che sia una protesta civile
    di Ludovico Fontana

    Nel Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, convocato dal prefetto di Trieste, massima attenzione alla manifestazione prevista venerdì all'ingresso del porto, convocata dal Coordinamento lavoratori portuali, la principale sigla sindacale all'interno dello scalo triestino, che ha annunciato l'intenzione di bloccare tutte le operazioni a oltranza finché non sarà ritirato il decreto. Sono attese più delle quindicimila persone che hanno partecipato al corteo dei giorni scorsi. Non si tratterà di uno sciopero, perché non è stato autorizzato, dice il prefetto Valerio Valenti.
     
    Presente alla riunione anche il presidente dell'autorità portuale Zeno D'Agostino, che, senza margini di trattativa, ha confermato di non avere altra scelta che dimettersi in caso di blocco a oltranza, preoccupato, spiega per le pesantissime ricadute economiche di un blocco che manderebbe in fumo anni di lavoro e di investimenti.

    Non ci sono margini di trattativa, ha spiegato il prefetto, se la richiesta è la revoca del decreto sul green pass. In tarda mattinata  di giovedì arriva però una dichiarazione di Alessandro Vouk, componente del direttivo del Coordinamento: se il governo posticipasse il decreto al 30 ottobre, ci adegueremmo e non avrebbe più senso bloccare il porto venerdì, ha detto all'agenzia Ansa. "Registro questa posizione e la trasmetterò al Governo", ha commentato il prefetto Valenti. 
    
    					

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